I cuccioli di Grizzly
Tutti i miei orsacchiotti con le schede personali.
Per contatti grizzly@g-sr.eu - tel 3-931 702 385
Blog: http://www.g-sr.eu/
Sono un tecnico e sistemista informatico classe 1976, sono un appassionato e soddisfattissimo utente di Linux, e sto tutto il santo giorno a sbattere la testa con un buon 90% di macchine basate su Microsoft Windows rimuovendo i problemi più classici. Sono una persona affidabile e - secondo qualcuno - seria.
Niente di più sbagliato: il mio spirito è molto goliardico, e mi diverto non solo con battute e commenti (talvolta anche al vetriolo riguardo certe situazioni); non avete la più pallida idea della quantità di clienti che ritiene che la mia strumentazione sia sul limite del magico perché in mezzo a tester di rete e pinzafili dalle forme più astruse, ho avuto l’ardire di analizzare il contenuto del case di qualche computer anche col cacciavite sonico: nessuno si è azzardato a chiedermi a che servisse.
Il punto è che se non c’è un po’ di spirito, se si arriva alla sera senza riuscire più a sorridere, penso che si entri nel meccanismo di lavorare meccanicamente e consumare la propria vita in una opprimente palla di stress.
Ora il punto è questo: a me piacciono gli animali; pressoché tutti: cani, gatti, furetti, orsi, delfini, pipistrelli1)…
E poi alla sera da una parte ho bisogno di scaricare tutto lo stress accumulato durante la giornata di lavoro, dall’altra di lasciar andare completamente sia la mia goliardia che la tenerezza latente che ammetto di conservare nel mio animo2): niente di meglio di un piccolo animale che può prendersi coccole o mazzate senza farsi male, senza subire traumi etc. etc.
E l’animale che - per antonomasia - tiene in caldo il letto del bambino (o bambinone) è l’orsacchiotto di peluche: la ferocia di una bestia pericolosissima fermata nella tenerezza di un batuffolo di pelo e stoffa sintetica.
Ma, dato che viviamo in un mondo in cui l’immagine di facciata conta più di molte altre cose, ecco subito tutti a dirmi che quello che faccio andrebbe deputato ai bambini. Che i peluche sono giocattoli per bambini, che devo crescere, che devo finirla etc. etc.
Poi ci sono gli psicologi da due soldi (che sono anche gli psicologi laureati che pretendono comunque di fare psicologia da due soldi), che hanno da sostenere come questa situazione sia da ricondurre allo stress, alle carenze affettive infantili, al bisogno di sfogare i propri istinti primordiali, magari la propria sessualità (echepa%%e! Adesso colleziono orsacchiotti perché quando avevo 2 anni sentivo il bisogno di un rapporto incestuoso con mia madre, che invece non mi sopportava? Ma andiamo, suvvia!); io mi sono stancato di dire sempre le stesse cose ma, soprattutto, mi sono stancato di dover cercare una giustificazione che spieghi e chiarisca agli altri il perché di questa strana collezione, il dover spiegare agli altri perché sono fatto così.
E da quando mi sono stancato, mi sono semplicemente detto: “beh, io sono così: se qualcuno mi apprezza, bene, e se non mi apprezza chissene!”.
Da allora alle domande ed alle critiche che mi sono state poste nel tempo, ho trovato sempre risposte che partissero dal presupposto che il punto di normalità sono io; ve ne riporto alcuni esempi. Da una parte perché così potete provare ad inquadrare me, dall’altra perché se siete un po’ adulti come me e fate una collezione simile alla mia, possiate usare tali risposte anche voi, se vi va
Non è una cosa da bambini?
No. Non è affatto una cosa da bambini. Nelle fabbriche di peluche mica sfruttano i bambini! (almeno spero)
Non ti sembra di essere un po’ troppo cresciuto?
No. Direi che non mi sembra affatto!
Non ti vergogni, alla tua età ?
Sì: mi vergogno. Molto. E adesso? Ora che lo sai ti senti meglio?
Quand’è che li metterai tutti dentro una scatola e li parcheggerai in garage?
La cosa mi terrorizza: hanno promesso di sbranarmi se provo solo a pensarci!
E la notte dormo tenendone uno in braccio
Ma è ridicolo!
Assolutamente no
Come assolutamente no? È ridicolo eccome!
No: è caldo, morbido, coccolone e molto simpatico: non credo proprio che sia ridicolo!3)
C’è un… ehm… credo… orsacchiotto di peluche… ehm… sotto la coperta del… ehm… letto…
DI NUOVO??? MA PORC!!!! Glielo ho detto decine di volte che deve andare a dormire sul divano, ma lui niente! Continua a preferire il mio letto…
Non sapevo che fossi un bambino.
Davvero? Pensa che io invece non sapevo di essere cresciuto…
E - infine - una parentesi:
Perché prendi il caffè senza zucchero? Già la vita è abbastanza amara…
E si vede che sono dolce io!